Scegliere di dire sì alla vita

Per tutta la mia vita fino al giorno in cui ho scoperto di essere incinta avevo immaginato che sarei arrivata “preparata” a questo momento e soprattutto che ci sarei arrivata scegliendolo prima.
Sono sempre stata certa che avrei scelto di avere un bambino, quando sarebbe stato il “momento giusto”. Eppure quando ho scoperto di essere incinta il primo pensiero è stato: “Non sono pronta, non è questo il momento giusto”. Sono stati giorni intensi quelli che hanno seguito questo momento, tutto il mio sistema era sottosopra, come se si stesse completamente resettando. La mia vita stava cambiando e soprattutto stava cambiando in maniera imprevista ed imprevedibile. Una parte di me si rifiutava e ribellava a questo cambio, lottando con un’altra parte di me che veniva guidata da una certa “etica” per cui non era contemplabile pensare di dire no a questa gravidanza. Questa lotta non mi dava tregua, giorno e notte, fino a quando in mezzo a queste due parti ne è comparsa una terza, una parte dai lineamenti dolci che mi ha liberato del “devo” e mi ha fatto fare pace con la libertà di scelta. Potevo anche scegliere, avevo questa libertà ed ero degna di amore anche se avessi scelto di dire no. È stato quando non mi sono più vergognata di ammettere questa possibilità (ed anzi mi sono amata anche in quella opzione) che in modo prepotente, una mattina di marzo sull’isola di Koh Phangan, ho compreso che la vita mi aveva scelta e che se questo era avvenuto ora, ora era certamente il momento giusto. Potevo solo scegliere se rispondere con un si o con un no a questo invito. In quel momento un senso di pace mi ha avvolto ed io non ho più avuto dubbi. Quello è stato il giorno che ho compreso che ogni momento può essere quello giusto, che non lo sappiamo prima e che l’unica cosa che siamo davvero libere di fare è accettare o rifiutare ciò che la vita porta a noi, lasciando andare ogni forma di controllo. Dopo anni di ricerca della libertà in ciò che facevo mi sono arresa alla semplicità della libertà più pura e potente, quella di affidarsi senza resistenze al flusso naturale della vita.