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L'Alchimia dei Nuovi Inizi

Tu hai potere

Prima di un nuovo inizio arriva, spesso, il momento di confrontarci con una domanda: “Lo voglio davvero?”.

In questi anni ho scoperto una cosa che mi ha trasformato parecchio ed è stato l’accorgermi che la domanda “Voglio farlo davvero”, molte volte, nascondeva un’altra domanda: “Posso farlo davvero?”.

Darmi il permesso, avere fiducia nelle mie capacità e soprattutto nel “posso farlo” è stato un passo cruciale nel mio viaggio fino a qui e fino a quando non l’ho compiuto ero bravissima a trovare scuse per ritardare il momento in cui iniziare.

Ho spesso giustificato a me stessa il mio rimandare raccontandomi moltissimi “in fondo non lo voglio davvero”, mi faceva sentire meno in colpa sullo strato più superficiale di me.
Eppure gli strati sotto sapevano benissimo che il rimandare altro non era che una forma di resistenza al cambiamento e al nuovo.

Credevo che il potere fosse uno status che mi sarebbe stato riconosciuto solo dopo aver realizzato qualcosa di importante, dimostrando di meritarmelo.

Poi ho imparato che il meccanismo si innesca al contrario di come ci è stato spesso raccontato, ovvero partendo dall’auto-riconoscimento.
Se dovessi descrivere ora come riconosco se mi sto affidando al mio potere lo descriverei così: “I piedi ben piantati a terra, la certezza di essere nel posto giusto al momento giusto, la sensazione che una forza più grande di me mi guiderà.”

La lezione più grande è stata imparare che il Potere, con la maiuscola, non è uno status e non c’entra con l’agire in modo autoritario.

Quando contattiamo il nostro Potere stiamo semplicemente aprendo la porta che dissolve all’istante la nebbia e in quel momento sappiamo rispondere facilmente alla domanda: “Lo voglio?”.

Non c’è più nessun dubbio, lo facciamo o non lo facciamo. Non è detto che faremo subito la cosa giusta ma sicuramente non risponderemo con “Non lo so”.

Compiere il primo passo, anche se non sarà subito nella direzione giusta, coincide con il darti il permesso di scoprire qual’è questa direzione.

COME FARE

In piedi, le gambe leggermente flesse, i piedi ben piantati a terra, il bacino è leggermente ruotato in avanti: trova la posizione in cui senti ben ancorato al terreno, solido.

Chiudi gli occhi e fai tre respiri: inspira dal naso, espira dalla bocca.

Torna ora a respirare dal naso.

Porta la tua attenzione al punto al centro dello stomaco, è il punto a metà tra l’ombelico e il centro del petto; se vuoi puoi aiutarti con la mano per identificarlo.

Porta la tua mano destra su quel punto, non troppo vicina ma che sfiora leggermente il tuo corpo.

Immaginati circondato da una bolla di luce gialla, ogni volta che porti dentro aria immagina che insieme all’aria entri anche un po’ di quella luce, passando dal palmo della tua mano, come fosse un imbuto.

Vai avanti per qualche minuto.

Riporta poi la mano destra lungo il corpo e continua a respirare.

Continua a portare il giallo della bolla nel corpo e senti che, andando avanti, al centro del tuo stomaco si crea un vortice in movimento, come un motore che si sta accendendo e che si prepara alla partenza.

Chiediti ora: “Qual’è la qualità principale del mio motore?”. 

Datti il tempo di ricevere una risposta o un primo indizio (molto spesso è necessario ripetere la pratica più volte per incontrare una risposta chiara)

Sciogli lentamente l’immagine, muovi le mani, riapri lentamente gli occhi.

“Io ho fiducia nel mio Potere”.